Serate d'artista - Gianni Colombo

Un ciclo di serate,  promosse da Open Care in collaborazione con altri partner e dedicate all’opera e alla memoria di un artista,  articolate in una tavola rotonda di esperti e una Cena d’artista,  a cura della Cucina dei Frigoriferi Milanesi, ristorante interno al complesso.

La prima edizione della rassegna, dedicata ad alcuni grandi artisti italiani della scena milanese della seconda metà del Novecento, è stata curata da Rosalia Pasqualino di Marineo, curatrice della Fondazione Piero Manzoni di Milano, e ha visto come protagonisti Piero Manzoni, Dadamaino, Fausto Melotti e Gianni Colombo. La cena, con menù esclusivo ispirato all’artista, è stata ideata dalla chef Antonietta Pasqualino di Marineo.

 

Gianni Colombo

All'incontro, in ricordo di Gianni Colombo, sono intervenuti fra gli altri, Marco Scotini, curatore e responsabile dell'Archivio Gianni Colombo, gli artisti Giovanni Anceschi, Grazia Varisco e Roberto Casiraghi, la fotografa Maria Mulas, i curatori Marcella Beccaria, Paola Nicolin e Luca Cerizza, la direttrice di Greene Naftali Gallery di New York, Vera Alemani. Durante la serata Luca Trevisani, Gianluca e Massimiliano De Serio hanno mostrato i loro video. La serata è stata organizzata in collaborazione con l’Archivio Gianni Colombo.

Fra i principali artisti della Milano degli anni Sessanta, Colombo è stato interprete fondamentale dell'arte programmata, superando il tradizionale concetto di opera. I suoi lavori chiedono a chi li guarda non solo di percepirli, ma anche di interagire. La Sismostruttura, la Cronostruttura o l'Architettura Cacogoniometrica sono alcune delle sue creazioni più note che la Cena d’artista ha cercato di rievocare.

Il Menu Keatoniano a cura di Stefano Boccalinie della chef Antonietta Pasqualina di Marineo,voleva ricordare l'influenza di Buster Keaton, maestro del cinema muto, sulla poetica di Colombo.

 

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