FM Centro per l'Arte Contemporanea

Inaugurato il 7 aprile 2016, su iniziativa di Open Care all'interno del complesso dei Frigoriferi Milanesi, FM Centro per l’Arte Contemporanea, è un nuovo polo dedicato all’arte e al collezionismo che raccoglie in un unico contesto tutti i soggetti e le funzioni connesse alla valorizzazione, esposizione e conservazione dell’arte.

FM Centro per l’Arte Contemporanea comprende: un’area espositiva dedicata a mostre di collezioni private italiane e internazionali; un temporary space per le gallerie d’arte contemporanea; una serie di archivi d’artista; un programma di residenze per artisti e curatori.

La direzione artistica del centro è affidata a Marco Scotini con il supporto di un board internazionale di esperti che include Vasif Kortun (ex direttore, SALT, Istanbul), Grazia Quaroni (Senior Curator / Head of Collections, Fondation Cartier pour l’art contemporain, Paris), Charles Esche (direttore, Van Abbemuseum, Eindhoven), Hou Hanru (direttore artistico, MAXXI, Roma), Enea Righi (collezionista, Bologna).

LE MOSTRE

 

Lo scorso 30 marzo 2017 FM Centro per l'Arte Contemporanea ha presentato il terzo appuntamento del suo programma espositivo Il Cacciatore Bianco/The White Hunter. Memorie e rappresentazioni africane (31 marzo - 06 giugno 2017), in occasione di miart e della Milano Art Week.

La rassegna curata da Marco Scotini prosegue - dopo il successo delle precedenti L'Inarchiviabile e Modernità non allineata - un'indagine sulla decentralizzazione del modello egemonico e indiscusso della modernità artistica occidentale nell’attuale prospettiva geopolitica.

Il Cacciatore Bianco/The White Hunter non è tanto una mostra sull’arte africana quanto sulla costruzione che l’Occidente ne ha fatto.

Con oltre 30 artisti contemporanei e altrettanti anonimi artisti tradizionali per più di 150 opere, Il Cacciatore Bianco/The White Hunter presenta un percorso articolato sulle forme di rappresentazione e di ricostruzione della memoria e della contemporaneità africane, attraverso lavori provenienti - oltre che dalla Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi - dalle maggiori collezioni private italiane e da raccolte archivistiche sulla storia coloniale italiana.


Il Centro ha inaugurato la sua attività nell'aprile 2016 con la mostra “L’Inarchiviabile/The Unarchivable. Italia anni ‘70” (8 aprile - 15 giugno 2016), curata da Marco Scotini in collaborazione con Lorenzo Paini. La mostra ha presentato un’ampia ricognizione della scena artistica italiana degli anni ‘70.

Parallelamente hanno aperto all’interno di FM Centro per l’Arte Contemporanea le mostre promosse da Laura Bulian Gallery (che ha all’interno del Centro la sua sede permanente) e dalle gallerie Monitor, P420 e SpazioA (le prime gallerie ad occupare all’interno del Centro il Temporary Space pensato per progetti promossi da gallerie di ricerca):

Imagine a Moving Image, la prima personale in Italia del giovane artista croato Marko Tadić (Laura Bulian Gallery)

Corale, un confronto tra artisti di generazioni diverse, quali: Eric Bainbridge, Franco Guerzoni, Benedikt Hipp, Nicola Samorì e Claudio Verna per Monitor; Luca Bertolo, Esther Kläs, Chiara Camoni, Piotr Łakomy e Giulia Cenci per SpazioA; Helene Appel, Riccardo Baruzzi, Rodrigo Hernandez, Paolo Icaro e Alessandra Spranzi per P420.

Il programma espositivo del Centro è proseguito con l'inaugurazione il 26 ottobre 2016 di altre tre mostre (27 ottobre - 23 dicembre 2016):

Non-Aligned Modernity/Modernità non allineata. Arte e Archivi dell’Est Europa dalla Collezione Marinko Sudac. A cura di Marco Scotini, in collaborazione con Andris Brinkmanis e Lorenzo Paini.
Una delle presentazioni più complete mai organizzate dell'arte dell'Est-Europa durante la Guerra Fredda. Le oltre 700 opere esposte di più di 120 artisti sono della Collezione di Marinko Sudac (Zagabria, Croazia), una collezione che si è posta il compito di rintracciare tendenze artistiche radicali entro una coerente linea di avanguardia nelle aree della ex-Jugoslavia  e dell’Europa Centro-Est.
Dopo il successo milanese, la mostra approda al Ludwig Museum di Budapest (22 marzo - 25 giugno 2017) in una versione rivisitata dal curatore Marco Scotini, intitolata "Non-Aligned Art", con opere provenienti dalla Collezione Marinko Sudac.

 

Ugo La Pietra, I gradi di libertà. Laura Bulian Gallery.

Michele Zaza. Opere/Works 1970-2016. Galleria Giorgio Persano nel Temporary Space di FM Centro per l'Arte Contemporanea. A cura di Elena Re.

Il Centro organizza anche una serie di incontri con gli artisti presenti in mostra, studiosi e personaggi del mondo dell'arte, tavole rotonde sul tema del collezionismo e della ricerca artistica.

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